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Il Terrone e la Casetta

nec_casetta.jpg (127925 byte) panorama.jpg (106188 byte) nec_casetta4.jpg (53314 byte)
 

nec_casetta5.jpg (126589 byte)Itinerario di circa Km 2,5, pendenza media del 7%, percorribile a piedi, in mountain bike, a cavallo e, parzialmente, fino all'area di sosta di Grotte Penta, in automobile. Uscendo in Via Umberto I (partendo dalla Piazza Nova) e imboccando la prima strada a sinistra (Via del Suffragio), si comincia a scendere verso il Rio Canale; sotto l’estrema punta settentrionale dell’Orto Silvano, la via si biforca, e se si prende la strada a sinistra, si possono raggiungere la necropoli rupestre del Terrone e la Casetta. Proseguendo dunque a sinistra, si giunge sino ad una ripida salita, lungo la quale si incontrano tombe sezionate dalla strada o modellate secondo i motivi del becco di civetta, del toro e della fascia. La necropoli del Terrone si articola in tre o quattro ordini paralleli di tombe, in alto più arcaiche, in basso più recenti. Oltre la macchia, una strada attraversa il piano del Terrone da nord-est a sud-ovest; in prossimità della parte sud-occidentale di essa, si trova un notevole tumulo, con dromos e tomba bicamerale. Vicino a questa tomba, verso occidente, si arriva ad un grande colombario, che contava oltre 800 loculi. Tornando indietro, verso oriente, si prende il sentiero che scende al fosso del Martarello, sulla destra del quale, vi sono notevoli tombe rupestri. Uscendo da questo sentiero si prende la strada che, provenendo da Blera, porta alla Casetta. Il sentiero successivo porta invece al complesso di Grotte Penta: della tomba intonacata e dipinta che caratterizza questo complesso, la parte anteriore è andata distrutta e restano ancora visibili:la colonna centrale, l’intonaco spesso, e a tratti le pitture (onde marine contrapposte o motivi floreali). Procedendo verso est, in alto, sopra la rupe, è situata la necropoli arcaica della "Casetta".