|
Itinerario
di circa Km 2,5, pendenza media del 7%, percorribile a piedi, in
mountain bike, a cavallo e, parzialmente, fino all'area di sosta di
Grotte Penta, in automobile. Uscendo
in Via Umberto I (partendo dalla Piazza Nova) e imboccando la prima
strada a
sinistra (Via del Suffragio), si comincia a scendere verso il Rio
Canale; sotto l’estrema punta settentrionale dell’Orto Silvano, la via
si biforca, e se si prende la strada a sinistra, si possono raggiungere la
necropoli rupestre del Terrone e la Casetta. Proseguendo dunque a
sinistra, si giunge sino ad una ripida salita, lungo
la quale si incontrano tombe sezionate dalla strada o modellate secondo
i motivi del becco di civetta, del toro e della fascia. La necropoli del Terrone si articola in tre o quattro ordini paralleli
di tombe, in alto più arcaiche, in basso più recenti. Oltre la
macchia, una strada attraversa il piano del Terrone da nord-est
a sud-ovest; in prossimità della parte sud-occidentale di essa, si trova
un notevole tumulo, con dromos e tomba bicamerale. Vicino a questa
tomba, verso occidente, si arriva ad un grande colombario, che contava oltre 800 loculi. Tornando
indietro, verso oriente, si prende il sentiero che scende al
fosso del Martarello, sulla destra del quale, vi sono notevoli tombe
rupestri. Uscendo da questo sentiero si prende la strada che, provenendo da
Blera,
porta
alla Casetta. Il sentiero successivo porta invece al complesso di Grotte
Penta: della
tomba intonacata e dipinta che caratterizza questo complesso, la parte
anteriore è andata distrutta e restano ancora visibili:la colonna
centrale, l’intonaco spesso, e a tratti le pitture (onde marine
contrapposte o motivi floreali). Procedendo verso est, in alto, sopra la rupe,
è situata la necropoli
arcaica della "Casetta".
|