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Itinerario
di circa Km 6,5, pendenza media del 6%, percorribile a piedi, in
mountain bike, a cavallo e, parzialmente fino all'area di sosta del
Ponte della Rocca, in automobile. Percorrenza a piedi circa quattro ore.
Partendo da Piazza Papa Giovanni XXIII,si può scegliere di attraversare
direttamente il paese,attraverso Via Roma e Via Claudia,fino alla porta
settentrionale:oltrepassata la porta,si scende per i tornanti delle
Piagge di Sotto e,al bivio,si svolta a destra per percorrere la Via
Clodia.
Tutta la strada è accompagnata da una fitta successione di aperture di
ambienti scavati nel tufo,adibiti a stalle o magazzini,frutto della
manomissione nei secoli di tombe etrusche rupestri. In corrispondenza
della Stradella della Lega,la Clodia comincia ad incassarsi tra due
pareti di tufo sempre più profondamente,e nel punto in cui essa esce
dalla tagliata,iniziano sul lato destro una serie di tombe a camera di
epoca tarda che arrivano fino al Ponte della Rocca(ponte in opera
quadrata di tufo). Prima di attraversare il ponte,il ramo della via
Clodia che attraversava Blera,scendendo da Petrolo,si ricongiunge col
tracciato che si manteneva fuori dall’abitato.
La necropoli di Pian del Vescovo,a nord del Ponte della Rocca,è
caratterizzata da tombe cubiche o a dado e tombe a camera rettangolare
con breve dromos;scavati qua e là nella parete rocciosa,spesso
inquadrati nel motivo della porta dorica,ci sono numerosi loculi per
incinerazione. La cronologia delle tombe procede dall’alto verso il
basso:le più antiche sono sul piano e sul ciglio della rupe,mentre le
più tarde si incontrano man mano che si scende verso il corso del
Biedano(da notare la "Tomba della Sfinge"bicamerale,
con quattro letti nella prima camera, porta e finestrelle laterali nella
parete divisoria e tre banchine nel secondo vano.). A circa 250 metri
dal Ponte della Rocca,in direzione nord-ovest,lungo il tracciato della
Clodia,si incontrano"Le Campane di Roma",costituite da una
serie di loculi ricavati in un parete di tufo levigata.
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